RIFIUTI: FROSINONE NON PUO’ CONTINUARE A PAGARE INCAPACITA’ DI ROMA RAGGI BASTA CON LO SCARICA BARILE DA TALK SHOW. ROMA SI RENDA AUTONOMA

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Gen 16, 2018 dbnews 0 526 Views

La provincia di Frosinone non può continuare a pagare le incapacità nella gestire dei rifiuti dell’amministrazione romana. È inaccettabile che la Capitale si trovi in continua emergenza che puntualmente viene risolta da altri solo perchè l’Amministrazione pentastellata non vuole decidere dove e se fare nuovi impianti. E’ arrivato il momento che la Sindaca Raggi inizi a lavorare davvero per risolvere il problema, piuttosto che frequentare i salotti televisivi in cui gioca allo scarica barile. Come provincia dobbiamo avere il coraggio di dire no a questo atteggiamento da irresponsabili, altrimenti le cose non cambieranno mai.

Così Daniela Bianchi, Consigliera regionale del Lazio e candidata nella Lista civica “Zingaretti Presidente” in merito alla decisione a maggioranza dell’Assemblea dei sindaci di concedere altri 2 mesi di proroga all’arrivo dei rifiuti della Capitale da smaltire nell’impianto TMB di Colfelice.


Capisco i sindaci che hanno votato a favore dell’ulteriore proroga per senso di responsabilità istituzionale, ma in questa delicata fase forse sarebbe stato meglio mandare un segnale diverso a Roma. Quello di un territorio che non è più disposto a subire le inefficienze altrui.

Per evitare che questo genere di situazioni ricada sempre e solo sulle spalle dei Sindaci, in questi mesi ho presentato una serie di emendamenti al Green Act, il testo ambientale in discussione in Consiglio, che se approvati metterebbero la parola fine al continuo arrivo di rifiuti da Roma.

Con il sostegno di alcuni sindaci e associazioni, ho proposto che venga garantita per legge l’autosufficienza dell’impiantistica delle singole province. La modifica prevede che l’invio dei rifiuti da Roma nelle altre province del Lazio sia limitato ad un periodo massimo di 6 mesi complessivi. Se il testo fosse approvato con questa modifica, Roma sarebbe costretta a muoversi velocemente per costruire nuovi impianti, invece di continuare a perder tempo con atteggiamenti al limite del ridicolo.
Non basta però fermare l’arrivo dei rifiuti di Roma. Dobbiamo fare in modo che gli impianti di TMB diventino delle vere fabbriche di recupero di materiali. Ecco perchè, sempre con un emendamento, ho proposto che questi impianti recuperino più rifiuto possibile, limitando al massimo l’uso dell’incenerimento o della discarica.

Un’altra proposta è legata al controllo degli odori. L’impianto Saf di Colfelice deve funzionare senza appesantire il territorio. Su questo, la modifica presentata prevede che l’Arpa, anche con le segnalazioni dirette dei cittadini, attivi un monitoraggio costante degli odori, definendo i livelli di accettabilità. In caso di sforamento, potrà anche imporre modifiche all’impianto.

-Probabilmente non avremo il tempo di approvare la legge entro questa legislatura rimandando tutto alla prossima – conclude Bianchi – ma questi restano dei punti fermi del mio personale impegno per il bene del territorio. Spero che anche chi fino ad oggi ha preferito tirarsi fuori dai giochi, puntando poi il dito contro tutto e tutti, sostenga queste proposte. Per vincere le battaglie bisogna scendere in campo e sporcarsi le mani. Le lezioncine del giorno dopo, oltre ad aver stancato, non cambiano le cose e non sono quello che i cittadini ci chiedono di fare.

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® 2013 Daniela Bianchi
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